Cos’è il tumore allo stomaco?

I tumori dello stomaco più frequenti sono gli adenocarcinomi e originano dalla parte più interna della parete gastrica, la mucosa. Aumentando in dimensioni, l’adenocarcinoma, può coinvolgere i linfonodi vicini allo stomaco o invadere altri organi vicini come il pancreas, il fegato, la milza e il colon o si può estendere fino al peritoneo, diventando inoperabile.

Quali sono le cause?

I fattori di rischio per lo sviluppo del tumore gastrico sono molti: scarso consumo di frutta e vegetali, dieta  ricca di cibi salati e affumicati, fumo, infiammazione cronica dello stomaco, storia familiare di cancro dello stomaco. La presenza dell’Helicobacter pylori – un batterio responsabile dell’insorgenza di patologie come l’ulcera gastrica e duodenale – può inoltre contribuire a rompere gli equilibri dello stomaco sviluppando al contempo forme tumorali se presente da anni e non trattato

Quali sono i sintomi?

I sintomi di un tumore allo stomaco sono legati alla sede in cui si è sviluppato. In fase più avanzata si possono sviluppare sintomi come nausea, vomito, dolore gastrico, dimagramento e stanchezza diffusa. Spesso i sintomi del tumore allo stomaco possono essere confusi con quelli di altre patologie, come la gastrite o l’ulcera gastrica e questo può diventare un fattore confondente e ritardare la diagnosi di tumore.

Come fare diagnosi?

Nel caso si sviluppino i sintomi sopra indicati, è indispensabile eseguire una esofago-gastro-duodenoscopia (EGDS). Questa indagine permette l’esplorazione di tutto l’esofago, lo stomaco e il duodeno tramite un endoscopio introdotto attraverso la bocca. È possibile anche eseguire biopsie di aree di mucosa sospette così da poter fare diagnosi. Un’ indagine di secondo livello, una volta eseguita la diagnosi di tumore è la ecoendoscopia che consente di valutare la profondità dell’invasione tumorale nella parete gastrica e di valutare lo stato dei linfonodi adiacenti allo stomaco. Lo studio radiologico con la TAC infine permette di valutare l’eventuale presenza di metastasi a distanza dal tumore.

Come si può curare?

La chirurgia con l’asportazione di una parte (gastrectomia subtotale) o tutto lo stomaco (gastrectomia totale) rappresenta l’opzione terapeutica principale. Il trattamento chirurgico prevede anche l’asportazione dei linfonodi regionali. L’entità dell’asportazione chirurgica è in funzione della posizione e dell’estensione della malattia. Qualora agli esami diagnostici il tumore è esteso e non può essere asportato completamente, la chemioterapia preoperatoria (neoadiuvante) può essere attuata con il fine di ridurre la neoplasia e renderla asportabile radicalmente. Dopo l’intervento, in base al risultato dell’esame istologico, può essere, indicato un trattamento complementare farmacologico. In caso di metastasi avanzata il trattamento è di tipo chemioterapico.